Ti serve un fotografo editoriale a Udine?

6 Aprile, 2021
Fotografo editoriale Udine

Forse prima di chiederci se ci serve un fotografo editoriale a Udine è il caso di chiederci se ci serve un fotografo. Poiché le specializzazioni della fotografia sono talmente tante che elencarle tutte sarebbe complicato. Molto probabilmente la confusione generata da queste innumerevoli specializzazioni ci crea un po’ di confusione;  potremmo sapere che ci serve un fotografo e non sapere con che parole chiave cercarlo sul web. 

Ogni volta che cerchiamo sui motori di ricerca, ci escono così tanti nomi da non sapere come muoverci. A complicarci le cose e spesso farci desistere dalla selezione è che la maggior parte sono specializzati nel matrimonio. Ma a noi serve un fotografo che riprenda i nostri prodotti, la nostra produzione e ci faccia dei ritratti da pubblicare sui social media o inviare alla stampa di settore per interviste o servizi redazionali. 

Voglio aiutarti ad uscire dal ginepraio! Proviamo con Fotografo editoriale Udine

Se cerchiamo fotografo editoriale la ricerca si assottiglia moltissimo. Ma la cosa più utile per voi è che il fotografo editoriale è in grado di darvi un supporto, una consulenza sulla scelta delle fotografie che vi servono. Per definizione il fotografo editoriale si occupa di scattare le fotografie che accompagnano articoli e redazionali. 

Quindi un fotoreporter? Non proprio, il fotoreporter, o foto-giornalista, si occupa di attualità, di cronaca o di denuncia. Il fotografo editoriale si occupa di raccontare storie su commissione. Solitamente si tratta di servizi commissionati dalle redazioni delle testate oppure da aziende. Una delle differenze tra il fotogiornalista e il fotografo editoriale sta nella tecnica. Per il foto-giornalista è molto più importante la notizia che la qualità tecnica dello scatto, mentre per il fotografo editoriale, la tecnica è imprescindibile, lavora sempre ad altissimi livelli qualitativi, paragonabili al fotografo commerciale e pubblicitario. Questo avviene perché ha un approccio diverso al racconto. Ma delle differenze tra le due specializzazioni ne parlerò in un altro articolo. 

Il fotografo editoriale, così come il foto-giornalista, è focalizzato sulle 5 domande della notizia: chi, cosa, dove, come e quando. Per ritenere il suo lavoro completo, deve rispondere a queste domande e deve farlo con il minor numero possibile di fotografie. 

Vediamolo nella pratica

Facciamo un esempio: la rivista Grazia ha chiesto a Via Eugenia 4 di Udine di poter pubblicare un editoriale che parlasse di questo “negozio” particolare e all’avanguardia. Via Eugenia 4 è in realtà un concept store in cui convivono abbigliamento uomo-donna e arredamento di interni, arte, musica ed eventi. 

Sono stato contattato da Caterina per realizzare le fotografie che accompagneranno l’articolo. Dalla sua descrizione ho capito subito che le serviva un fotografo editoriale a Udine. Il tutto si è svolto in due fasi: la prima è stato un colloquio preventivo in cui mi è stato spiegato il concept che doveva emergere dall’articolo, la seconda per la sessione di scatti.

È entusiasmante entrare nella vita di un’azienda e raccontarne l’essenza. In questo caso si trattava di un settore in cui non ero molto ferrato ma il colloquio è servito proprio a farmi entrare nel loro mondo. Dopo di ché è stato semplice, un breve sopralluogo degli spazi, che mi è servito per definire lo storyboard, poi è iniziala la sessione di pochi scatti. Ero a buon punto, avevo il dove, il cosa, il come ed il quando… mi mancava “il chi”. L’ho risolto con una foto di Caterina e Viviana che indossano i loro fantastici abiti in un angolo arredato con i loro mobili ed accessori da sogno.

In pratica è questa la fotografia racconta il loro lavoro e proprio per questo è anche la copertina di questo articolo.
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