La foto del sugo: come l’ho fatta?

27 Aprile, 2021
fotografo food udine

Come ho fatto la foto del sugo che fa da copertina a questo articolo? Beh, nessuno segreto, solo qualche trucco che la fotografia ci permette di “operare”. Un po’ come i giochi di prestigio, le fotografie possono darci un’illusione. In questo caso l’illusione è che il sugo fuoriesca dal barattolo quasi in un’esplosione e faccia saltare anche i culurgiones che hanno tanta voglia di essere “sporcati” di sugo al basilico. 

Partiamo dall’idea: come è nata e cosa vuole raccontare questa fotografia?

 

L’idea nasce dalla volontà di creare una serie di fotografie in cui il movimento è il motivo conduttore. Fotografie come queste, se le vediamo scorrere sul feed di instagram, destano la nostra attenzione. Catturare l’attenzione è una delle cose più importanti, ma allo stesso tempo più complicate, della comunicazione sui social media. 

In seconda battuta volevo sottolineare l’identità geografica del prodotto. Questi sughi sono prodotti in Sardegna con ingredienti a km zero. Certo, se uno si sofferma a leggere l’etichetta lo capisce che vengono dalla Sardegna, però volevo qualcosa di più immediato, una comprensione che arrivasse prima della lettura… ecco che i culurgiones, i tipici ravioli sardi riconoscibili dalla particolare chiusura a spiga, ci portano immediatamente là! 

Infine l’ambiente, la cucina, un luogo molto comune e rassicurante per noi italiani!

Vediamo tecnicamente come ho fatto lo scatto. 

Per uno scatto così è indispensabile avere un assistente. Io avevo mia figlia che, quando ci inventiamo progetti di questo tipo, si diverte molto ad aiutarmi in studio. Il suo compito era quello di aiutarmi nell’allestimento e nel lancio della “pallina” per immortalare lo schizzo. 

Ebbene qui di seguito potete vedere come abbiamo fatto “volare” i culurgiones. Per questo effetto abbiamo utilizzato dei supporti e degli stuzzicadenti lunghi. Scattando prima la foto senza culurgiones, abbiamo potuto ricostruire le parti in cui ci sono i supporti senza grosse difficoltà. Alla fine abbiamo fatto la foto dello schizzo, provando almeno 5 o 6 volte per trovare uno schizzo corretto.. 

Il lavoro finale è stato il montaggio in Photoshop®. Per darvi un’idea del lavoro, c’è voluta mezzora per preparare il set, un’ora per tutti gli scatti e 2 ore per il montaggio in Photoshop®.

Se volete vedere un breve video della fase di scatto, potete trovarla venerdì 30 aprile tra i reel del profilo instagram @comoretto_foodshots.

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